La perfezione dell’uno – fiamme gemelle

16 gennaio, 2012

Amore e Spiritualità

«Quando di due farete uno […] e farete una cosa sola del maschio e della femmina […]  allora troverete l’entrata del Regno» (Tommaso 22) .
«Io vi sceglierò uno fra mille e due fra diecimila e questi si troveranno ad essere un individuo solo» (Tommaso 23).

Cosa avrà mai voluto dire il Maestro della Via-Veritas-Vita con queste sue parole? chi le avrebbe potute comprendere nella sua totalità e quando?
Se la  verità non fosse stata occultata per secoli la chiarezza sarebbe giunta molto prima e l’umanità non avrebbe perso la propria consapevolezza. Così non è stato, ma ora però è arrivato il tempo in cui i misteri vengono svelati senza intermediari, direttamente dal divino che ci sovrasta, per cui grazie alla rinascita voluta dalla Coscienza Universale tutto sta rischiarandosi e la comprensione sta avvenendo da sé. Ecco allora che le parole di Cristo “fare di due uno” risultano concrete e con certezza ci portano ad affermare che fare di due un individuo solo è possibile! È una delle vie che porta alla verità della vera vita, al Regno.

Una folgore improvvisa risveglia la coscienza e matura la consapevolezza di essere una parte di un’unica essenza creata all’origine del Tutto a cui si vuole dar modo di ritornare attraverso il ricongiungimento con l’altra parte originaria con cui si crea un’entità extra-ordinaria. Due individui ma un unico cuore, un unico campo d’energia che annulla lo spazio e il tempo, un’unica coscienza che evolve a stadi superiori e che permetterà il percorso d’Ascensione. La forza che li ricongiunge è inspiegabile. In modo indescrivibile li attira come un magnete di una potenza mai conosciuta e persevera  fino al completamento dell’unione. L’energia prodotta dall’uno ricreatosi è tra le più sorprendenti che esistano e nell’immediato sopperisce a quei vuoti che creano disequilibrio nella nostra dimensione.
La perfezione di questo rapporto è tangibile! Nessuna cosa, nessun luogo, nessun’altra persona può suscitare altrettante emozioni o sensazioni: l’armonia creata porta alla constatazione che l’altro sia “casa”, sia te.
Capacità di sentirsi e viversi nonostante le enormi distanze, travaso di stati d’animo, telepatia, chiaroveggenza, lo stato ideale di beatitudine cui ogni essere umano aspira, lo stadio più alto di evoluzione che consente la comprensione, questo e altro ancora è dato dalla riconnessione dell’uno.
La parola Amore è riduttiva perché tutto questo è molto di più e non esiste termine che possa esprimerlo tanto è profondo e divino.
È  la riunione delle Fiamme Gemelle che consente alla carne di ritornare spirito come Gesù stesso ha detto «Se la carne si forma dallo Spirito è una meraviglia ma se lo Spirito nasce dalla carne è la meraviglia delle meraviglie» (Tommaso 29). Ed è verso queste meraviglie che l’umanità protende! E allora se diremo alla montagna spostati, la montagna si sposterà!

Amore e Psiche - le ravissement de Psyché - Bouguereau - fiamme gemelle

 

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30 Responses to “La perfezione dell’uno – fiamme gemelle”

  1. Ilaria Says:

    Ciao ragazzi!
    Vorrei dirvi che credo all’esistenza delle fiamme gemelle e, visto che voi la vivete personalmente, potreste illuminarmi su alcune cose?
    Il mio rapporto con la mia “ipotetica” fiamma gemella è quasi identico a quello descritto sopra, l’unico nodo da sciogliere sarebbe quello della vita sessuale: fra due fiamme gemelle l’unione fisica è assente o, al contrario, di solito è molto potente?
    Trovare spesso intorno il numero 11-11 è segno di qualcosa?

    Grazie,
    Ilaria

    Reply

    • Christian Says:

      se ti può aiutare ti parlo della mia esperienza personale
      il sesso, inteso come conseguenza dell’amore, è incredibilmente potente e non conosce limiti
      buona percorrenza

      Reply

    • Rita Says:

      Come dice Christian, il sesso é molto potente e non conosce limiti. Ma io credo sia anche riduttivo chiamarlo semplicemente ‘sesso’, é incredibilmente di più, non credo si possa spiegare se non si é vissuta l’esperienza.

      Reply

  2. ReFenix&Giulia Says:

    Ciao Ilaria,

    ti accogliamo con gioia e ti ringraziamo per essere intervenuta su questo argomento.
    Quello delle Fiamme Gemelle è un percorso straordinario, ma al contempo complesso, fatto di stadi evolutivi che richiedono la guista consapevolezza per essere compresi e superati. Possiamo chiederti perché parli di “ipotetica” Fiamma Gemella? cosa non ti consente di affermarlo con sicurezza?
    Ricorda, è il cuore che guida attraverso le diverse vicissitudini di tale rapporto ed è sempre il cuore che rivela. Fermati, ascolta la sua voce e il nodo sarai in grado di scioglierlo da sola perchè tutto accade se deve accadere e tu saprai quando sarà il momento giusto: le risposte sono già dentro di te.

    L’11:11 è un richiamo! Ogni volta che per caso lo incroci l’Universo vuole stabilire un contatto con te: chiudi gli occhi, apri il cuore e rispondi all’Amore Cosmico con altrettanto amore. Questo ti arricchirà e risveglierà la tua coscienza espandendola.

    A presto!

    Reply

  3. Ilaria Says:

    Ho sentito tutte le sensazioni che avete descritto nel blog, ma anche un bene immenso verso quella persona, bene che mi svuota di tutte le energie. Allora come avviene lo scambio di energie e come è avvertito?

    Reply

  4. Ilaria Says:

    È possibile che il senso di appartenenza reciproca renda cosi schiavi dei bisogni e del benessere dell’altro da ofuscare l’energia sessuale? Avere la sensazione di toccare se stessi quando si tocca l’altro?

    Reply

  5. Rita Says:

    Ogni cosa é possibile, Ilaria, se l’altro é L’Altra Parte di Sé!!!

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  6. Anna Says:

    Per me è stato così…
    Quando ho avuto il coraggio di guardarlo negli occhi (cosa che solitamente faccio con tutti, ma con lui non riuscivo) è stato come vedere me stessa.
    Da allora coincidenze, consapevolezza superiore, sogni incredibili e rivelatori (riconoscimento di vite passate insieme), telepatia, premonizioni, mi sentivo parte di un grande disegno del quale riuscivo a cogliere i nessi più segreti; come un vaso comunicante lo sentivo in tutto, nei suoi pensieri, nelle sue sofferenze, nelle sue gioie: vivevo le sue emozioni sulla mia stessa pelle, nella mia stessa anima. Con lui non mi sentivo più sola, mi sentivo finalmente a casa.
    E’stato tutto meraviglioso, il nostro era un legame al di sopra di tutto il resto, vicina a lui mi sentivo “vibrare” a livello energetico e anche in sua assenza quando mi pensava.
    Sono stati 9 mesi incredibili, ci siamo detti così tante cose, la gioia dell’incontro e la totale appartenenza era tangibile, anche se non era possibile avere di più perchè entrambi siamo impegnati (e per questo il nostro rapporto non è mai stato “fisico”) Entrambi vivevamo questo profondo legame come un dono, un qualcosa di altro che fungeva da chiave ad una dimensione spirituale ed energetica.
    Lui c’era sempre per me ed io per lui.
    Ora purtroppo si è allontanato.
    Non è successo nulla di particolare, ma non lo sento più come prima…avverto ancora la sua energia, ma sento che questo gli fa paura.
    Per me è una sofferenza indicibile, so che devo andare avanti, che devo riprendere in mano le redini della mia vita e ringraziare per la grazia sublime che ho avuto per così tanti mesi, ma niente è più come prima ed io mi sento ferita dalla vita che mi ha concesso tutto questo per poi privarmene…

    Reply

    • ReFenix&Giulia Says:

      Ciao Anna e benvenuta nel nostro blog.
      Grazie per aver scelto di raccontarci la tua storia della quale abbiamo vissuto l’emozione sulla pelle.
      In questi anni che ci hanno visti protagonisti di questa inusuale ma coraggiosa avventura di portare il mondo a conoscenza della nostra verità-realtà, quella sulle Fiamme Gemelle, spesso ci è capitato di leggere storie in cui uno dei due si allontana senza avere una precisa ragione e d’improvviso comincia a chiudere quella porta magicamente apertasi.
      Come ben sai, questo misterioso ma straordinario percorso tende ad implicare la correlazione di un’enorme serie di elementi per potersi espletare. In assoluto però i più importanti sono il coraggio e la buona volontà di portarlo avanti: il “sì” richiede impegno!
      In alcuni periodi si subiscono delle vere e proprie incursioni da parte dell’Ego che, seppur in dissolvimento, riesce a riconquistare il primo posto e a offuscare e indebolire il sentire del cuore unico facendo ripiombare nel baratro. La vera realtà sopraggiunta si confonde nuovamente con la falsa realtà, più semplice e meno impegnativa da vivere. Nonostante la consapevolezza del dono ricevuto e vissuto, nonostante la coscienza della straordinarietà, nel momento di debolezza si preferisce il certo all’incerto. Nel tuo caso inoltre le spinte della razionalità fanno ancor più breccia essendo lui, come te, già impegnato. In questo caso le pressioni sono ancor più forti e di fronte alla debolezza delle vibrazioni del sentire si sceglie di rallentare per non impazzire… Certo, come tu stessa hai vissuto, il distacco provoca sofferenza, una sofferenza non ordinaria: per nostra esperienza è un po’ come perdere l’orientamento, perdere la capacità di godere appieno anche delle gioie più grandi che la vita ci riserva; niente ha più lo stesso sapore, odore, colore, lo stesso suono, la stessa forma…
      Ma nonostante ciò, se il processo di elevazione è cominciato, niente e nessuno potrà impedire che si completi! Fermo restando il coraggio e la volontà di far sì che si compia. Le opportunità si ripresentano, sta a noi rinnovare il “sì” e procedere. Ciò che conta è seguire i suggerimenti del cuore, raccogliersi nel silenzio del proprio didentro e ascoltare. Sapremo riconoscere il momento dell’azione, basterà solo avere fiducia!
      Ascolta dunque il cuore Anna! Non lasciarti sopraffare dalla sofferenza, ma fa di essa virtù e forza per prepararti al domani. I doni del divino non possono esserci sottratti, sono lì che aspettano: quando arrivano è per sempre; poi sta a noi coltivarli per accrescerli.
      Dentro di te troverai la soluzione, credici!
      Ti aspettiamo ancora se vorrai.
      Un abbraccio. A presto,
      ReFenix&Giulia.

      Reply

      • Anna Says:

        Grazie mille per le vostre parole, sono state davvero un toccasana per me. Nonostante io sia una persona che ha avuto la fortuna di entrare presto in contatto con la spiritualità e con esperienze “un po’magiche”, davanti alla potenza energetica di tutto questo a volte mi sento un po’spaesata.
        E’ come se la vita vissuta fino ad un anno fa fosse stata ovattata e priva dei colori e degli straordinari profumi con i quali vengo in contatto ora.
        Il suo allontanamento, soprattutto a livello energetico, mi ha effettivamente lasciata spaesata e improvvisamente mi ha fatta riprecipitare in una vita in cui non mi riconosco più.
        Sono stati giorni difficili e sofferenti.
        Ora le cose sono di nuovo cambiate, l’energia può di nuovo fluire tra noi e, se possibile, in certi momenti la sento ancor più forte.
        Il nostro contatto si è nuovamente ristabilito e sento che il superamento di quella barriera ha comportato un’evoluzione della consapevolezza, soprattutto da parte sua.
        Anche se non so sotto quale forma, sento che questa connessione è importantissima per me e per la realizzazione del mio piano vitale:
        Le risposte arriveranno strada facendo!
        Quando eravamo disconnessi ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita in preda allo sconforto, quasi come se avessi irrimediabilmente fallito in qualcosa…
        La totale unicità per me di tutto questo mi vede senza parametri di confronto e per questo voglio ancora ringraziarvi per le parole che mi avete dato. E’ importante riuscire ad entrare in contatto con altre persone che possano darti un supporto e comprendano quanto ti sta accadendo!
        Grazie e a presto!

        Reply

  7. Ema Says:

    un saluto a tutti… vedo che da un po’ nessuno scrive sotto questo articolo e spero di ricevere conforto, ma anche soltanto comprensione, per la storia che voglio condividere con voi e che è causa di una enorme sofferenza.
    Ho parlato per la prima volta con S. a maggio 2014, dopo mesi che sul lavoro ci osservavamo a vicenda, ma non come si guarda qualcuno che semplicemente ci attrae. Era più come un invincibile bisogno di conoscere quella persona, di approfondirla, di comprenderla pur essendo effettivamente una sconosciuta. Tra noi è nata immediatamente una profonda intesa che temo di non sapere descrivere sufficientemente a parole. Un legame profondissimo. Quando cercavamo di spiegarcelo non sapevamo arginarne i confini: dirlo fisico ci atterriva, era di più! mentale, psichico, energetico, di più, di più. E tra i due, quello che per primo si è connesso all’esperienza straordinaria che stavamo vivendo è stato lui: persona inquadrata e vittima della razionalità, improvvisamente si trovava ad ascoltare le voci del vento e del mare, delle stelle, a dialogare con gli alberi che diceva, in mia assenza, gli parlavano di me. Mi diceva cose tipo: dove sei stata fino a oggi, perchè non ci siamo mai incontrati prima, dov’eri… e anche: se tra noi andrà male come farò a vivere senza… ormai so che esisti. Spesso nei sei mesi del nostro “amore” sapevamo quello che l’altro stava facendo o pensando, sapevamo cosa l’altro desiderava mangiare, avevamo visioni notturne in cui dialogavamo anche non essendo nella stessa casa e al mattino quando ne parlavamo ci sentivamo pieni di gioia (e sempre anche una componente di tristezza: entrambi impegnati, lui in separazione da un matrimonio fallito, io in una storia di 16 anni con un compagno che era ormai un carissimo amico…). La componente sessuale era un’esperienza mai provata prima. Lui sperimentava una vera e propria ipnosi quando ci guardavamo negli occhi, che sfociava in minuti in cui restava immobile come catatonico, alle volte durante l’amore sussurrava frasi tipo: l’amore è poco, o, adesso siamo un solo corpo e una sola anima, o ancora, dammi la tua anima, dammi la tua anima… piangevamo tantissimo, era commovente guardarci negli occhi, farci una carezza, stare per mano; anche solo baciarci era per noi un’esperienza mistica. Lui sottolineava sempre lo stesso concetto: che io ero lui, che lui era me. Sono il tuo riflesso, diceva. Ti ho trovato. Lo faccio per te, manu, quindi per me. Mi diceva, e questo lo vivevo anche io in modo fortissimo, che quando non eravamo insieme si sentiva circondato da me, che lo attraversavo.
    Di fronte a questo amore impensabile io ho lasciato il mio compagno per totale coerenza e rispetto verso entrambi. Lui non viveva più con la moglie da giugno anche se la situazione con lei era molto tesa. C’erano scambi di email terribili.
    Ora ve lo racconto in breve ma potrei dire ancora milioni di cose che fanno di questa storia qualcosa di mai provato prima. Però eravamo anche spaventati da tutto questo, impreparati, ecco, ne sono consapevole. A un certo punto, circa verso la fine di settembre, lui ha avuto una crisi fortissima, mi ha detto piangendo che non riusciva a separarsi dalle sue bambine e che non sapeva più come gestire ME, NOI. Era disperato, e anche io. Mi diceva che avrebbe dovuto prima risolvere i suoi problemi, che non voleva e non poteva tenermi appesa. Io so che tra le procedure della separazione c’erano situazioni economiche assurde che non poteva rispettare e insomma, per questi e altri motivi… si è tirato indietro… ho sentito che progressivamente si disconnetteva da me, tanto che a volte percepivo i suoi occhi di un altro colore, non quel caramello brillante, ma semplicemente marroni, i lineamenti del viso invecchiati, non più quel sorriso di bimbo, la schiena curva, non più quell’incedere da principe stupendo che era con me… ho tentato di riagganciarlo ma anche gli abbracci non erano più veicoli dell’energia che era fluita tra noi, era come se avesse chiuso il canale e, alle mie numerose richieste di spiegazione, mi chiedevo come fosse possibile, dov’era finito, che stava succedendo… lui minimizzava, diceva che aveva vissuto fuori dalla realtà ma che poi la realtà era tornata a prenderlo. Con la mano sul cuore mi ha detto: manu ti porto con me… sei come un fantasma che mi vive e cammina accanto… continuava a ripetere che sono un essere eletto e che la sua vita non sarà mai più uguale dopo avermi incontrata.
    Ultimamente entrambi siamo dimagriti tantissimo, ma non un dimagrimento normale, siamo come consumati, non sorridiamo più. Lui è tornato a casa dalle figlie adesso, nel weekend dell’8 dicembre. Alla domanda “perchè…” mi ha risposto “compromessi.” E io sono precipitata in una voragine di delusione, disperazione. Mi sento persa, ho propositi di vendetta, sono infelice e mi chiedo come sia possibile, come sia possibile tutto questo. Vivere in perfetta simbiosi per mesi, progettare, immaginare una vita diversa insieme, finalmente insieme e poi svanire così. Nelle ultime due settimane quella che avevo accanto era un’altra persona, chiusa in un silenzio ostinato. Ribadiva concetti come: ti penso troppo, mi hai insegnato ad amare le cose belle… sei sempre con me… il viso stanco, spento. Spenti, entrambi.
    Vi chiedo questo: a voi sembra un incontro tra Fiamme Gemelle? E: cosa sta succedendo adesso, perchè è tornato a rintanarsi in una realtà orribile che non gli appartiene, preferendo perdere me dopo tutto quello che abbiamo vissuto/sperimentato/riconosciuto?

    un abbraccio di luce

    tristissima, emanuela

    Reply

    • Enrico Says:

      Ciao Ema, anche io mi unisco a te nella richiesta di un possibile chiarimento sulla mia situazione che sembra assomigliare anche se poco alla tua quando dici che lo vedi invecchiato invece che principe, ecc… quando anche io credo di aver incontrato la mia fiamma gemella ma dopo poco tempo pochi mesi che la vedevo l’ho rivista sempre meno bella fino a vederla orribile fisicamente dico perche caratterialmente non le ho mai parlato…la vedevo solo da lontano perche lavorava in un negozio … ma questo cambio di visione fisica, con cosa ha a che fare ? non capisco come mai prima bella diciamo carina e poi piano piano via via sempre meno carina fino a vederla orribile… sapete dirmi perche?

      Reply

      • emanuela v. Says:

        Caro Enrico, tu hai toccato un punto molto sensibile di questi rapporti particolari. Pensa che c’è stato un giorno (il giorno in cui poi lui mi ha detto che non ce la faceva più) che al mattino quando si è affacciato alla porta del mio ufficio per darmi il buongiorno, e lo ha fatto con la voce dolcissima, io non lo ho riconosciuto!!! Mi sono girata e ho impiegato qualche secondo a capire che era lui, tanto era trasfigurato!

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        • Enrico Says:

          Si cara Emanuela, non si capisce come mai ci sia questa trasfigurazione fisica-visiva. Forse è dovuta sia allo stress del trasfigurato che dell’osservatore; cioè può anche essere che noi li abbiamo visti imbruttiti perché il nostro morale-visione delle cose non era al massimo dell’ottimismo possibile, della positività, dell’amore incondizionato.

          Reply

    • crisver Says:

      Ciao Ema bella e triste la tua storia ke assomiglia un po a quella di altre fiamme: prima il ritrovarsi in una magica dimensione di estasi che ti fa pensare di aver toccato il cielo con tutta l’anima, di avere compreso che non siamo solo esseri umani ma anche divini, ed improvvisamente tutta questa cosa bellissima svanisce senza un motivo, e tu non ti puoi rassegnare ne puoi trovare una spiegazione… il tempo non guarisce questa ferita lancinante ma ti aiuta a comprendere e a vedere tutto da un’altra prospettiva….Se lui è veramente la tua fiamma cioè una parte di te non potrete piu realmente perdervi può trattarsi di un distacco fisico ma la congiunzione mentale e telepatica ci sarà sempre si tratta solo di ristabilirla e si può fare uscendo dalla dimensione del dolore e attraverso la meditazione..il problema però si ha quando le anime non hanno raggiunto lo stesso livello evolutivo o una delle due x qualsiasi motivo vuole intenzionalmente chiudere questo canale…è quello che penso sia successo a me…di recente ho visto una foto della mia fiamma e quasi non riconosco più il suo volto, lo sogno di rado e quando ci vediamo luk evita di guardarmi negli occhi…la cosa mi fa soffrire ma non disperare come un tempo perche ho raggiunto la consapevolezza che noi ci apparteniamo e non c’è nulla ke possiamo fare per cambiare questa cosa e sono altresi consapevole ke ci ricongiungeremo e non importa se accadrà domani o fra un milione di anni o di vite! Io so ke devo aspettarlo ora e sempre !

      Reply

      • Sandralibera Cesana Says:

        Ciao, felice di conoscerti mal comune mezzo gaudio. avevo tanto bisogno di trovare chi viveva la mia terribile stupenda esperienza scrivimi e stiamo in contatto per sentirci meno sole e diverse dalle normali coppie fisiche
        un abbraccio, una starseed separata dalla sua anima gemella

        Reply

        • Anna Morello Says:

          Non so come si scrive in un forum scrivo dove dice rispondi, scusatemi per questo ma vorrei anchio parlare con qualcuno che vive le mie stesse emozioni come faccio a contattarvi?

          Aiutatemi a capire mi sento impazzire, ho incontrato la mia fiamma gemella e niente è piu come prima.

          Reply

  8. Sandralibera Cesana Says:

    Credo che solo chi lo vive da tanto e sa quale sofferenza porta in mezzo agli
    altri comuni mortali nel duale sa cosa sia e quanta forza ci vuole per portare avanti una simile realtà. Solo Dio ci dà questa forza il Suo Spirito Santo che ci ha uniti e non permette separazione delle anime che Lui stesso ha sposate unite in un solo corpo generando un nuovo essere che come un bambino può entrare nel regno di Dio alleluia.
    Isolarsi a volte necessario per loro per viverci evitando sofferenze tremende violenze da parte di chi non capendo distrugge questa realtà
    amen grazie per averla detta finalmente
    Mi avete liberato dalla sofferenza che in questo momento vivo lontana da Lui
    Sandra

    Reply

  9. Anna Morello Says:

    Non so come si scrive in un forum scrivo dove dice rispondi, scusatemi per questo ma vorrei anchio parlare con qualcuno che vive le mie stesse emozioni come faccio a contattarvi?

    Aiutatemi a capire mi sento impazzire, ho incontrato la mia fiamma gemella e niente è piu come prima.

    Reply

    • ReFenix&Giulia Says:

      Ciao Anna, benvenuta nel nostro blog!
      Raccontaci pure la tua storia, saremo felici di ascoltarti e se possibile aiutarti! Quella delle fiamme gemelle è un’esperienza particolare e per niente semplice da gestire: è una situazione non certo comune e proprio per questo non sempre comprensibile ai più.
      Se vuoi scrivere pubblicamente basta postare qui, come hai fatto, in “reply” al nostro commento; se invece vuoi contattarci in privato bisogna farlo a questa pagina.
      A presto!
      ReFenix&Giulia.

      Reply

  10. Enrico Says:

    La nostra fiamma o anima gemella che dir si voglia è la nostra versione nel genere sessuale opposto al nostro. Da questa formula si capisce che ce ne dovrebbe essere solo una e che se non ci piaciamo, non ci piacerà nemmeno lei, purtroppo. Ciao a todos e buon gemellaggio :-/

    Reply

    • ReFenix&Giulia Says:

      Caro Enrico,
      fai attenzione, fiamme gemelle e anime gemelle non sono la stessa entità (le Fiamme provengono dallo stesso Eone): dunque tali termini non possono essere usati come sinonimi. E il genere del corpo (“sessuale”, come lo definisci tu) c’entra poco in tali questioni: è piuttosto la polarità dell’energia (maschile e femminile) ad attrarsi per divenire Uno.
      Un caro saluto,
      ReFenix&Giulia.

      Reply

      • Enrico Says:

        Ciao caro Fenix, si so che molti la intendono con il termine di “fiamma” e che per “anima” intendono ben sltre cose ma io li ho messi un po come sinonimi perché non tutti hanno la visione uguale dei termini su questo argomento come poi su molti altri. E non credo che alcuni abbiano più ragione di altri. È solo questione di linguaggio; è un po come affermare che dire “amore” in italiano è sbagliato ed è giusto magari dirlo in inglese con love. Basta intendersi. Tu la vuoi chiamare fiamma? Mi adeguo così ci intendiamo. Però, devi sapere che se alcuni dicono che i “Maestri” dell’oltre la chiamano fiamma, altri dicono che invece i “Maestri” la chiamano anima e tutte le altre anime al massimo le definiscono come anime “sorelle”. Va be, puntualizzato ciò, passo col chiederti cosa intendi qui tu con la frase “le fiamme provengono dallo stesso Eone”? Cos’è un Eone? Poi che il genere del corpo io lo definisca “sessuale” non mi pare un errore e non sono il solo a definirlo tale, se vai a controllare nel vocabolario vedi che anche li è definito così. Invece tale genere centra eccome. Si sa che il profeta (in questo caso io) non è creduto in patria, specie da altri “profeti” (voi) ma anche io mi baso su dati forse un po troppo concreti che potrei definire in effetti come delle “prove indiziarie schiaccianti”. Giusto per curiosità di sapere come la intendi tu: perché dici che il genere sessuale del corpo centra poco in tali questioni? Che intendi perciò in questo caso che “è piuttosto la polarità dell’energia maschile e femminile ad attrarsi per divenire Uno”? Dov’è e cos’è questa polarità di cui parli? Per divenire quale Uno? Che intendi qui per “Uno”? Se vai nel sito o blog di sebirblu (credo si scriva così) e cerchi “anime gemelle” dovresti trovare alcune spiegazioni. Anche se li non c’è la più che semplice (e forse appunto per questo sua semplicità è veritiera) e molto concisa formula che ho usato io. Un carissimo saluto pure da me. Enrico. Ps: spero non prendiate a male le mie diverse vedute categoriche rispetto a quelle che avete pure voi sull’argomento e anche sulle prove dello stesso che ho che già in buona parte son nella mia semplice frase descrittiva iniziale.

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        • ReFenix&Giulia Says:

          In quanto mezzo di comunicazione, per essere efficace il linguaggio deve essere anche preciso nella scelta dei termini, tutto qui. Se dessi alla rosa un altro nome, la sua entità e il suo profumo non cambierebbero nella realtà; ma, dovendo riferirmi a questo fiore, come farei a farmi comprendere anche dagli altri se il nome che uso è diverso da quello convenzionale? La puntualizzazione in questo caso è solo una questione di chiarezza!
          L’Eone è l’entità spirituale di origine delle Fiamme; esse si incarnano poi in due corpi secondo la loro energia prevalente, il maschile e il femminile, che è più forte del genere fisico assunto dal corpo prescelto; queste due energie si comportano come i poli opposti dei magneti attraendosi tra loro e, una volta realizzata l’unione, tornano ad essere quell’Uno che erano all’origine della loro creazione. È il concetto dell’Uno già espresso in questo stesso articolo sotto al quale stiamo ora aggiungendo i nostri commenti.
          Un caro saluto,
          ReFenix & Giulia.

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          • Enrico Says:

            Di nuovo, per la chiarezza di farsi capire coi termini “giusti” ripeto che ciò è anche in questo caso altamente soggettivo all’esperienza/educazione che uno vive/sperimenta. Non è assolutamente vero che il termine di fiamma è più specifico o preciso o convenzionalmente più adatto di anima per tutte le persone. È un termine diverso per molti da ambedue le parti. Per alcuni è molto semplicemente anima e per altri fiamma. Tutto qui. Un po come il termine anima per alcuni e quello di spirito per altri ma di tratta della stessa “rosa”. Per te è giusto il nome di fiamma, ok usiamo questo, per me non cambia nulla mi sembra. Mi devo solo adattare un attimino senza confondermi. Siccome c’è stata un bel po di confusione con l’inserimento di questo nuovo termine di fiamma per gli ultimi arrivati in codesto argomento, per farsi forse più belli e più originali è d’obbligo la puntualizzazione si. Quindi non sono il solo a definirla solo come anima, anzi. Io chiamo quello mobile e tu lo chiami manufatto domestico o arredo, ecc.. e potremmo andare avanti all’infinito. Hai visto il sito di sebirblu che ti ho segnalato dove parla di fiamme anzi li le chiama anime gemelle ma comunque intende le fiamme tradotto nel tuo linguaggio? Comunque non ha molta importanza sebirblu perché la mia formula sintetizza esaurientemente per chi la comprende la vera natura delle fiamme gemelle. Che intendi che “l’Eone è l’entità spirituale di origine delle fiamme”? Cioè che l’Eone è quella sorta di situazione, di stato della gestazione iniziale delle 2 fiamme, cioè com’erano messe queste all’inizio del tempo quando son nate in Cielo come tutti prima della creazione fisica, di sta matrix? Ma praticamente tu non fai nessuna distinzione tra le 2 fiamme? Sono identiche a livello spirituale? E forse anche a livello fisico, cioè possono essere benissimo anche due maschietti e due femminucce?Non c’è una definizione ben precisa dei due ne in Cielo, in Spirito né nella materia, nell’incarnazione cioè? Sono 2 anime intercambiabili nel ruolo sessuale? Praticamente è un po un “caso” la loro scelta del genere sessuale del proprio corpo fisico che incarneranno nella loro vita futura terrena qui? Non c’è una definizione netta dei due sessi in Cielo tra le 2 anime o fiamme o entità che dir si voglia? Non ti sembra che ci sia una incoerenza troppo grande tra la natura puramente spirituale e quella materiale? Cioè se uno nasce col corpo maschile ha pure l’anima maschile e viceversa per chi nasce in un corpo femminile ha di conseguenza pure l’anima femminile ed essa è invariabile dall’eternità e per l’eternità? Dire che c’è in un’anima più prevalenza di una energia chiamata femminile che maschile e viceversa nell’altra è l’opposto o un po diverso non ti sembra che anche secondo la scienza spirituale ciò non possa essere? Perché ciò è una cosa troppo a “caso” ed il caso invece non esiste. O perché anche ciò equivale a squalificare l’identità definita, specifica, perfettamente equilibrata di ognuno di noi? Io devo specificare a questo punto che forse ho identificato nell’estate del 1997 nella nostra realtà terrena proprio fisica qui la persona che incarna me al femminile. Ci ho visto una corrispondenza fisica proprio di hobby, di aspetto fisico proprio e anche tra l’aspetto fisico dei miei parenti con i suoi. I dati sembravano o da quanto ricordo ora sembrano certi. Dico per quanto ricordo perché io non le parlai mai, la studiai solo da lontano e trovai mi sembra tutte queste similitudini, come si dice corrispondenze al femminile del mio carattere, essere. Ripeto nella parentela anche.

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          • Enrico Says:

            Scusa Fenix, puoi rispondermi al mio ultimo commento direttamente alla mia email perché qui non so perché ma non riesco più a leggere bene le scritte. Sto scrivendo da un cell, ma chissà da cosa dipende. Continuiamo direttamente solo per email. Ciao, Enrico.

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  1. FIAMME GEMELLE…LA PERFEZIONE DELL’UNO | - 4 maggio, 2016

    […] FONTE: http://viaveritasvita.net/via/amore-spiritualita/la-perfezione-dell-uno-fiamme-gemelle/ […]

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